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Tuesday, 8 July 2014

Cosa fare se ci dicono di redigere un REPORT...

Yes... I know... la 'pausa' è stata un po' lunghetta... 
allora mettiamoci subito al lavoro!


LET'S GET THE SHOW ON THE ROAD e iniziamo dicendo che lo stile di un report (ovvero una relazione, un resoconto o un rapporto) è bene sia 'formale' e quindi sarà preferibile:

- evitare la forma contratta ( it is a matter of... e non it's...)

- evitare parole generiche: meglio  problems, situations, issues, solutions…al posto di    
  things/something

- usare la forma passiva laddove possibile 
  (per esempio, anziché dire we are currently resuming production è preferibile dire 
   production is currently being resumed… ma tranquilli, a breve uscirà un post dedicato 
   alla forma passiva...)
 

- usare proposizioni relative per collegare diverse idee (the person who is in charge of the marketing department is a very well-known manager in the European market)

- usare parole più formali: 
  such as al posto di like;
                                          
  a large number of (+ countable noun) e a great deal of (+ uncountable noun) 
  al posto di a lot of;
  significantly, dramatically al posto di a lot;

Ricordatevi poi che il soggetto, in inglese, deve sempre essere espresso e verificate che concordi con il verbo (Increasing customers involves improving the marketing sector)

Bene, dopo questa prima smattering J ‘infarinatura’ di formal writing, passiamo oltre e vediamo, nel concreto, le frasi tipiche da utilizzare quando il capo ci chiede la stesura di un report: 

Per iniziare…
This report is based on…
This report outlines, highlights, looks at…
The main purpose/aim of this report is to underline, discuss, present, evaluate…
This report is aimed at stressing that…
The aim of this report is to draw attention to…

Essere o non essere d’accordo…
It is now widely accepted that
An increasing number of states share the view that pollution from below standard plants is a real threat for our planet.
Our trading partner is in tune with our company’s view of the future.
Summarizing the meeting held on… there was a general agreement that
---
During the meeting with our subsidiary company, there was a great deal of controversy over
As far as the visit to the plant is concerned, opinions differ about the safety measures…
There was a substantial disagreement among

Mettere in rilievo un punto di vista…
It is essential that…
It should be noted that…
It is worth bearing in mind that…
The research and development department plays a crucial role in designing…

Fare raccomandazioni:
It would (or wouldn’t) be advisable/pragmatical to…
The most effective way of … seems to be…
It is rather obvious that…
With regard to the new design, the general view seems to be…
It is evident from the accountancy department that…

Conclusione:
To improve the situation…
It is highly recommended that…
To sum up…
Finally, the recommendations are as follows:
In  light of the above, it is believed that…


Nel prossimo post, un po’ di linking expressions… 
scrivere non è mai stato più semplice… 
stay tuned…

Vale 


Monday, 28 April 2014

L'aspirazione dell'H in inglese

L'eterno dilemma... quando pronuncio la H e quando no?


Spesso sento dire: "Ieri sera ho cercato di guardare un film, ma non c'ho capito niente"... beh dai, è normale non capirci granché quando si comincia a studiare una nuova lingua... peggio è se continuate a non capirci nulla anche dopo averle dedicato parecchio tempo... e sottolineo 'parecchio'...
  
Sicuramente l'allenamento, lo studio, il mettersi alla prova quotidianamente sono tutte cose che fanno benissimo, ma non c'è dubbio che spesso la difficoltà nell'ascolto deriva proprio da una nostra cattiva pronuncia. 

Ovviamente noi italiani troviamo difficile pronunciare quei tipici suoni inglesi come - per esempio - la fricativa dentale sorda /θ/ o quella sonora /ð/ (vedi il post precedente) che in italiano non esistono. Un altro esempio è quello della H... mi direte voi 'ma la H in italiano esiste...' sì, certo che esiste, però la funzione della H in italiano è quella di rendere "duri" i suoni C e G davanti alle vocali I e E, oppure quella di seguire le vocali nelle interiezioni (cioè nelle esclamazioni)...  


   Oh mamma, ma che bello!!!

Quindi, dato che in inglese è un'aspirazione e in italiano no, l'errore più comune che facciamo è quello di non pronunciarlo... o - in preda al senso di colpa - di pronunciarlo quando non dobbiamo... per esempio, capita - ed è abbastanza normale all'inizio - di non pronunciarlo su parole come 'hate' (odio, odiare), o 'hit' (colpo) per poi sentire l'aspirazione su 'even'... avete presente il film 'My fair lady' di George  Cukor con Audrey Hepburn e Rex Harrison in cui quest'ultimo interpreta la parte di un famoso glottologo che, per scommessa, deve trasformare una povera fioraia in una donna dell'alta società? Eliza Doolittle parla il cockney dove l'H non si pronuncia... guardate un po' la tecnica usata dal prof. Higgins per correggere la sua 'resa'... 
potrei prendere spunto e farlo a lezione... 


Quindi, non si dice /Ave you hever been to London...?/ ma /have you ever been to London?


 è molto importante aspirare le parole laddove necessario, dato che l'aspirazione - in inglese - crea la cosiddetta 'opposizione distintiva' (cioè crea due parole di significato distinto). Per esempio:

HATE (odiare, odio) --> ATE (è il passato di 'EAT' mangiare)

HILL (collina) --> ILL (malato)

HOLD (presa, tenere) --> OLD (vecchio, anziano...)

HEAR (sentire, udire) --> EAR (orecchio)

HEART (cuore) --> ART (arte)

HARK (ascoltare, ricordare) --> ARK (arca)

HEAT (calore, scaldare) --> EAT (mangiare)

Tenete a mente che la H è una consonante e pertanto verrà preceduta dall'articolo indeterminativo /a/ e non /an/ (es. I'm looking for a hotel - sto cercando un hotel - e non I'm looking for an hotel). Spulciando qua e là tra i forum dedicati all'inglese ho potuto notare che c'è molta confusione tra i madrelingua stessi su quali parole vengono aspirate e quali no... c'è chi dice che hotel non sia da aspirare, ma questo 'signori e signore' è sbagliato, per lo meno dal punto di vista del Queen's English... l'American English invece è un argomento a parte e meriterebbe un post tutto suo (tra le tante parole erroneamente non aspirate, troviamo pure herb - erba, pianta erbacea - per gli americani, la pronuncia di herb con l'aspirazione, non significa pianta erbacea, ma sarebbe il diminutivo di Herbert...)

Ci sono parole poi che, pur avendo la H ad inizio parola, non vanno aspirate essendo l'H muta, come in italiano. Tra queste parole abbiamo: hour (infatti si dice 'an hour ago') honour, honest, heir e i loro derivati...

That's all ... bye bye!!!

Vale





Thursday, 17 April 2014

Take part in the 1° "TH-pronunciation competition"...

Uno dei primissimi temi, che di solito si affrontano nei corsi di inglese, sono quelli relativi alla pronuncia.  Qual è il suono più antipatico per noi italiani? Mh... penso di saperlo... il famoso TH...

Lo sapevate che noi italiani non siamo gli unici ad avere difficoltà di pronuncia? Ad un primo stadio di apprendimento, in genere tendiamo a riprodurre la:
           fricativa dentale sorda                    ...e la...              fricativa dentale sonora

come una /f/ e una /v/ o come una /t/ e una /d/ , e così dicendo carri armati "tanks" /tanks/ al posto di  grazie "thanks" /θæŋk/ o dose "dose" /dəʊs/ al posto dell' aggettivo/pronome dimostrativo "those" quelli /ðəʊz/... I francesi riproducono questi suoni rispettivamente con una /s/ e una /z/ ... per esempio, provate a guardare questa scena tratta dal film Elizabeth di Shekhar Kapur con Cate Blanchett e - tra gli altri - il famoso attore francese Vincent Cassel. Al minuto "1:09" il Duc d'Anjou, 'beccato' dalla regina Elizabetta mentre indossa un abito femminile dice: "What?! you stare Madame... What is it?... do you see something strange?"


Avete notato come Vincent pronuncia quel something? l'avete percepita la /s/? ecco, è un errore... provate a sentire qui... anche i russi tendono a pronunciare questi due suoni in maniera errata (ma parliamo sempre di livelli iniziali di apprendimento!). Per loro la resa di /θ/ e /ð/ è rispettivamente /t/ e /d/... praticamente come noi...

Un consiglio su come pronunciarli in maniera corretta? Beh... vi ricordate lo spot della telecom di qualche anno fa?

eccolo qui:

 quindi provate a farlo... provate a riprodurre il suono della S e della Z in mezzo ai denti, un po' come la zeppola (o meglio il sigmatismo... ma è tanto per capirci)... provate a dire SONNO e ZORRO con la lingua in mezzo ai denti e il gioco è fatto... facile no?



Un po' di sano allenamento? Ho trovato questo simpatico scioglilingua sul 'frasario' della Lonely Planet. Fatevi (o fatevi fare un video) mentre lo pronunciate... il video più simpatico verrà pubblicato con un elogio al coraggio...

The thirty-three thieves thought that they'd threat the throne throughout Thursday.

(I trentatre ladri pensarono che avrebbero minacciato il trono per tutto il giovedì...)



 ... Vale









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Chi non conosce le lingue straniere non sa niente della propria. Johann Wolfgang Goethe, Massime e riflessioni, 1833